Blog sulle antologie di poesia in formato ebook: gli Autori sono invitati a presentare le proprie poesie

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mercoledì 10 luglio 2013

Crisi (di Adele Libero)


di Adele Libero

Crisi

Quando la vita ti vuole
sa ucciderti lentamente,
sa stringerti, farti male,
morder l’anima e la mente.

I colori dei giorni passati,
sbocciati con  te nel sole,
carezzati dal benessere
volano nel vento, come nuvole.

Lacrime di pioggia ora coprono
vecchi arcobaleni di speranza,
e  passi di piombo riportano,
gli stupidi rifiuti del mondo.

Giù al bar gli amici sorridono,
aspettano un domani migliore,
e mentre i fiori si addormentano,
sospendo nel tempo il mio cuore.

Graffi al cuore (di Grazia Finocchiaro)


di Grazia Finocchiaro

Graffi al cuore
(Plagio)

Graffia pensiero e cuore
pena grande quanto il mondo,
spero nella salvezza d’una donna
che con lo sguardo urla appiglio
e le sue mani non hanno presa.

Metterò ali ai piedi per non fallire
della pace la direzione,
lì, busserò a chi ordine potrà riporre
nei tristi cuori che pulsano di paura

strapperò dall’immorale
chi da sé si sta smarrendo 
e non afferra bisogno d’infante
che ingoia ammonimento.

Urlerò al pieno cielo
graffierò il buio
con le mie forze renderò te donna
libera della tua vita
dagli artigli di manipolazione
che aspramente ti frenano.

Rivolta (di Marilù Di Liberto)


di Marilù Di Liberto

Rivolta

Si risveglia la coscienza.
Si ribella la dignità dell’uomo.
Stufo dell’oppressore,
stanco di patir la fame,
offeso nell’onore,
scende in piazza
ad urlare il suo dolore.
Forse sa che l’aspetta la morte,
coraggioso eroe,
sacrifica se stesso
per i suoi figli,                                  
per il suo Paese,
per un futuro migliore.
La notizia dilaga,
altri uomini si ribellano,
altri paesi accolgono la protesta.
E’ possibile avere la libertà

anche se sarà molto alto il prezzo.

lunedì 8 luglio 2013

Silenzi di perdute memorie (di Antonietta Caputo)


di Antonietta Caputo

Silenzi di perdute memorie

Ti guardo accarezzandoti il volto,
mentre i tuoi occhi restano spenti.
Sul tuo viso ancora un velo, di perduta bellezza.

Ora muta di ricordi -
sei caduta, come una stella hai perso il tuo cielo
non brilli più
cancellando anche l'ultimo frammento di memoria.

Non più parole s'odono dalle tue labbra
solo sorrisi spenti, sguardi assenti
tra sprazzi di memoria semantica.
e lacrime che solcano il  volto, senza espressione.

- Accenni un sorriso… mentre ti accarezzo…
- forse ricordi… quel che eri, quando in petto battevano
forti le emozioni delle tue gioiose primavere passate.
Nulla rimane...

- ti spegni ancora…
E non hai più dolore.
E non hai più emozioni… nulla più da ricordare.

Ora è  solo… Silenzio... silenzio!

Seduta in un angolo, con le mani in grembo
gli occhi belli sono persi… sei "ombra" sei "altrove".
Con remoti pensieri che dire non sai
in un silenzio…

Un silenzio dell'anima che uccide,
ti regala la morte
questa orrenda malattia, ancor prima di morire,
fa Morire…
Una malattia "Ladra… Assassina" che vive
rubando, e cancellando ricordi…  dei visi amati
di una vita vissuta, tra famiglia... e amore
CANCELLATO!
non c'è più.


--  Ti ha imprigionata in un corpo dismesso  --

Urla dentro me il tuo silenzio, ed io con lui urlo!
Mentre ti volgi alla finestra, con occhi fissi
senza un sorriso... per me!..
-- domani ti porto al mare.......(!)

URLO forte, implodendo,  la rabbia e il dolore
anche per te... non capiresti  le mie urla ora! 

Ora sono la tua  custode  involontaria 
che custodisce lo "scrigno dei tuoi ricordi" 
così Preziosi… come i tuoi ... "Silenzi"...

Rinascita (di Cesare Moceo)


di Cesare Moceo

Rinascita

Giornate gelide a produrre rinunce
e poi addormentarsi respirando arie di dolore

ferite umilianti nelle ore d'angosce vissute.

Cercare "alchemiche creatività"
a creare nuove emozioni

negli sguardi smarriti
di uomini obbligati a braccia incrociate

con nelle mani i calli del lavoro
e la disperazione nei volti segnati dalle rughe.

Invoco oggi le Fate del silenzio
contro lupi che ululano

agitando gli spettri del brivido
e nutrendo i rumori delle paure

nell'imporre egoismi e minacce
rivestite d'ipocriti continui tradimenti.

Abbiate pena delle nostre anime ferite dai tormenti
nella malinconia dei gesti

e dalla nostalgia della ricchezza perduta.

Fate che nei nostri cuori
ritornino a vivere orge di vita civile

e che i nostri figli attingano il nettare dell'amore

senza cadere nella tentazione
d'esser cinti con una corona di foglie di carciofo.

Chiazze esistenziali (di Bartolomeo Capuano)


di Bartolomeo Capuano

Chiazze Esistenziali

Cortecce sradicate all’apice 
della disumana umanità
che si fonde nell’astratto desiderio di libertà.
Natura sfoggia il concetto
di genuinità in tutta l’entità
a chi purezza più non ha
e apprezzare più non sa.
Gabbiani scivolano, “oro nero”
pervade i loro corpi
quelli che poco prima sorvolavano
i firmamenti variopinti
regalando struggenti momenti di beltà.
Strazio attutisce il sottile
ronzio di voci colpevoli
che si nascondono dietro nubi scure
di finta inconsapevolezza.
Si celano dietro maschere di argilla
estirpando semi non ancora piantati
demolendo esistenze non ancora vissute.
La creta si scioglierà e allora
più niente di loro resterà. 

Bambino dagli occhi d'ebano (di Patrizia Bianchin)


di Patrizia Bianchin

Bambino dagli occhi d’ebano

Occhi immensi 
come la terra in cui sei nato,
occhi che riflettono
la luce argentea della luna,
occhi che hanno vissuto, sofferto, visto
ciò che io posso solo immaginare.
Non hai parole per esprimere
ciò che vorresti dire,
non hai abbastanza lacrime da versare,
non hai sogni che ti accompagnino
nelle lunghe notti,
ma nel tuo profondo sguardo
posso leggere
l'indomita forza della vita
l'arduo coraggio di crescere
l'infinita voglia di sperare
che il tuo domani sia diverso,
che cessino le urla di dolore
della tua martoriata terra,
che il sorriso di tua madre
torni a splendere solo una volta,
che ti venga restituito il diritto
di essere bambino... di correre... di giocare…
Occhi immensi e vellutati
due grandi laghi nella notte
dolci e innocenti
lucenti come stelle.
Occhi di speranza
perché mai nessuna guerra
nessun dolore, nessuna crudeltà umana
potrà mai affievolire
la luminosa bellezza della tua anima,
bambino dagli occhi d'ebano.