Blog sulle antologie di poesia in formato ebook: gli Autori sono invitati a presentare le proprie poesie

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mercoledì 9 aprile 2014

Tempo incurante... (di Daniela Atzeni)


Daniela Atzeni


Tempo incurante di vita,
rubi ogni attimo del mio silenzio,
per farne saltimbanco…

Mi chiedi di donarti sorrisi,
ma, sono inconsapevole dei tuoi passi…

Mi costringi a perdermi, nel frastuono della notte
in stanze fredde e putride di grida di dolore…

Mi chiedono se son pazza…
Rido al loro pensiero, e
mi lascio cadere tra le braccia di Morfeo,
dove attendo… Dio
al sorgere del sole ad abbracciare
l’Anima mia…

Luce del vero... (di Roberta Ancora)


Roberta Ancora

Luce del vero...

Due lucciole per occhi… ad illuminarmi il cammino...
...in questo buio... celato da fitte ipocrisie.
Maschere dal volto umano...
...in cerca d'abili mani... pure e maestre
a riparar graffi del vero...
...fragili emozioni... incatenate
da scaltre menti… accecate dall'ego...
...e sorde al cavalcar del cuore.
Parole dette e non fatte...
...narrate al vento e smarrite nel credere
alle prime luci della verità...!!!


Poesia e fede! (di Maria Ambrosio)


Maria Ambrosio

Poesia e fede!

La società dei "giusti" etichetta gli "altri" come matti,
malati!!!
Il tuo male è diventato poesia,
la poesia unguento alle tue ferite,
balsamo al tuo dolore!
Hai pianto!
Hai sofferto la solitudine e l'incomunicabilità
le tue lacrime, perdute, dimenticate,
strozzate in gola,
hanno riempito le tue giornate,
in attesa di una visita,
una parola dolce, una carezza in manicomio
fumi! E le tue dita scorrono su un foglio bianco.
nasce un verso tacito,
silenzioso, eterno, mentre il foglio si colora di poesia.

Vite amare (di Marinella Albora)


Marinella Albora

Vite amare

Segni neri sui muri
ragnatele
che intrappolano l’anima.
Occhi vuoti
tutti uguali.
Rumori rumori rumori
che ti martellano dentro.
Gente intorno che non ti vede.
Mille solitudini
consumate in queste stanze.

Ritratto poetico (di Teresa Addis)


Teresa Addis

Ritratto poetico

Sei la più bella poesia
Le tue parole arrivano
Arrivano, come frecce!
Colpiscono quel raggio di luce
Che, pervaso dal cuore
Inebria la mente
E, ci avvicina all’eterno.
Le più belle poesie
Si scrivono nella pietra.
E così, hai saputo incidere, il pensiero
Come scalpello diamantato
Hai saputo, raccogliere il coraggio
Del dialogo del dolore.
Quando una donna ama
La placenta si riempie
Di prati, di sorrisi, che ammantati di bellezza
Raccontano il segreto dell’acqua natia
Tutto è deserto, se non accogli il dolore!
E nel dolore, la gioia dell’amore
Quell’amore ardente senza più ombre
Senza timori …
Quando una donna ama
Non conosce misura
E, in questa follia
Ritrova se stessa
L’embrione del bacio
Il sussurro del piacere …
Ah! La vita mistica che si rivela
nel momento in cui il tempo muore …
Mentre l’eternità fiorisce

Dalla cenere.

Diventerai poesia (di Sara Acireale)


Sara Maria Rosaria Acireale

Diventerai Poesia

Un respiro... un incubo
e il risveglio di un tempo non più suo,
si è perduta al limite dell'orizzonte.

Parlava del suo grande amore,
del suo dolore,
di un Dio che non capiva.

Era sola e indifesa.
Sola, con una grande paura
che percorreva le radici
di tutto il suo essere.

Fuori il cielo era stellato,
lei girava nello spazio infinito
di un vuoto senza limiti.

Nel vuoto... una finestra chiusa.
Paura della luce,
paura dell'amore,
paura della vita.

Verserò gocce di luce
sulla tua anima di cristallo,
come crisalide metterai le ali
volerai al di sopra delle nuvole...


Diventerai POESIA.

Portami uno specchio (di Maria Pina Abate)


Maria Pina Abate


Portami uno specchio

Cercami
e portami uno specchio...
potrai trovarmi qui
seduta nel chiaroscuro di un'attesa
con il filo spinato tra le dita
a ricamare il tempo.

Portami uno specchio,
io sono qui
abbracciata ai miei deliri.
Di giorno, scalza
faccio il giro della stanza
e ne bacio le pareti
inventandomi l'amore.
Di notte, ripudiata dai miei sogni
mi rannicchio a vomitare
i fantasmi che mi infestano
ed esibisco il mio dolore
urlandolo alla luna.

Cercami,
io sono sempre qui
non so più quanti denti ho
da quando rubarono il mio specchio.
Mi dicono di stare zitta
che non devo parlare al ragno
che mai risponderà.
Ma in questo inferno,
il ragno che si affaccia dal soffitto
è il solo angelo che ho.
Cercami,
e portami uno specchio...