Blog sulle antologie di poesia in formato ebook: gli Autori sono invitati a presentare le proprie poesie

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martedì 18 giugno 2013

Spiriti d'ombra (di Maria Rosaria Acireale)


di Maria Rosaria Acireale

Spiriti d’ombra

Passi leggeri...
spiriti d'ombra,
spazi di luce...
grida lancinanti,
grida di paura.

Si afferma
"non dovevano chiudere
i manicomi ".
Tutti parlano
ma quanti...
vivono nella normalità?

Viaggiare con la mente
lasciare i luoghi
di cadaveri viventi,
spazi assurdi
che comprimono la mente.

Il corpo
sussulta, freme...
Emozioni inespresse
che... simili a onde
s'infrangono a ridosso
della coscienza.

Fra gemiti e pianti
si ritorna nella scatola
per trovare l'infermiere

che ti fa dormire.

Oblio (di Daniela Agrosì)


di Daniela Agrosì

Oblio


Oltre il silenzio
del tuo sguardo,
nascosto dall'involucro
da bambola di pezza,
nella fissità
dei tuoi occhi di vetro,
oltre quell'oblio
di un mare di nebbia,
che ha celato i ricordi sul fondo
e non trova risveglio
neanche a furtiva carezza,
oltre
e ancora oltre
ciò che è rimasto di te,
come vivida foto
a cui è stato tolto il colore,
oltre la rabbia,
la pietà,
l'impotenza
dei miei occhi sfuggenti,
c'è il tuo cuore
che accelera i battiti,
nella nebbia,
ramingo,
riconosce l'amore.

Dentro (di Marinella Albora)


di Marinella Albora

Dentro

Freddo
freddo sulle gambe
freddo sul petto.
Mani legate
cuore impazzito.
Occhi sbarrati
le lacrime scivolano.
Guardo un uccello sul davanzale
lui, libero di stare fuori.
Freddo
freddo che blocca il respiro.

Ma chiudo gli occhi e volo via.

Alda nel cuore


Prefazione

Omaggio alla grande poetessa Alda Merini, questo ebook raccoglie i testi poetici di numerosi Autori come preziosa testimonianza dell’affetto e della stima per Alda Merini e per la sua poesia.
Mi fa molto piacere poterlo pubblicare on line in occasione dell’anniversario della sua nascita e della Giornata Mondiale della Poesia.
Un grazie di cuore a tutti gli Autori e lascio la prefazione ad Emanuela Carniti, figlia maggiore di Alda Merini.

Matteo Cotugno

“Mi è stata chiesta una prefazione, almeno qualche riga, tanto perché il libro si apra con quella che è una consuetudine ...
Non ho mai fatto niente del genere e, se devo dire la verità, alle volte aprendo il libro do un'occhiata rapida alla premessa e me ne vado "dritta come un fuso" al primo capitolo o alla prima frase di contenuto.
Quindi cercherò di dire il più in fretta possibile quel che c'è da dire di modo che: "Via il dente, via il dolore!"
Questa è la seconda Antologia Poetica che Matteo Cotugno mette in piedi in quattro e quattro otto. La prima ha avuto un successo ancora maggiore di quanto potessi immaginare!!!
Credo che ciò sia dovuto alla bravura degli scrittori, alla "spinta" entusiastica di Matteo, e alla voglia di "POESIA"!!!
Sembra strano come in questo nostro martoriato Paese ci sia ancora così tanta gente che accorre dove si dice: "Ci sono poesie da leggere GRATIS sul portale ......" . "Si possono scaricare gratis poesie dell'e-book ...."…ecc...
Probabilmente "leggere" è oggi come sempre una medicina potente contro il disfattismo, la depressione, la rabbia e tutto quello che di negativo assorbiamo nel nostro sopra(V)vivere quotidiano.
Per questo motivo credo che quest'altra Antologia sarà un vero boom mediatico!
Tre anni fa moriva Alda Merini, mia madre.
Per tutta la mia vita di figlia l'ho "vista" e "sentita" SCRIVERE: con penne e matite, con macchine da scrivere, dettando in modo diretto o telefonicamente al prescelto di turno.....
Forse per questo motivo non l'ho mai pensata come scrittrice, ma semplicemente come un'appassionata di scrittura.
Così come c'è la persona con la passione per la cucina, mi dicevo, c'è quella con la "mania di scrivere" comunque e dovunque, sia che si tratti di sé o di qualcun altro; dell'oggi o di ieri  di pace o di guerra… di gioie e dolore.
Ebbene mi sbagliavo!!!
Già da quel funesto giorno mi sono resa conto di quanta potenza avevano avuto ed avevano le parole e le frasi scritte o enunciate da mia madre.
Giovani e vecchi, letterati o no, correvano dove si tenevano serate sulla sua poesia.
La gente cercava di scoprire qual era il "miracolo che prorompeva di getto dalla sua bocca!"
E domande, domande, domande. A noi figlie, ma anche a chi aveva avuto modo di parlarle solo per pochi attimi!
A quanto pare la Sua poesia era arrivata all'anima, al cuore di così tanta gente!!!
Da qui a dedicarle dei versi il passo è stato breve...
Molti mandano pensieri, poesie o racconti al nostro sito o direttamente a noi: un modo per ringraziarla, per colloquiare, o semplicemente per sentirla vicina...
D'altronde era lei per prima che faceva dono dei suoi versi a chi la avvicinava, o a chi glielo chiedeva apertamente per un favore nei momenti intensi della vita!
Così questa Antologia voluta da Matteo Cotugno e dedicata a Alda Merini è forse la prima fotografia realistica di quante persone vogliano stabilire un contatto concreto e duraturo con la Poetessa che ha fatto dei "Segni" uno scambio emotivo "tra" e  "con le coscienze universali".
Credo anche che quest'Opera rimarrà per sempre nel ricordo di noi figlie e di quanti l'hanno veramente amata!
UN GRAZIE COMMOSSO A TUTTI QUELLI CHE "DIRANNO" E A TUTTI QUELLI CHE "VORRANNO ASCOLTARE"!!!
UN ENCOMIO SPECIALE A MATTEO COTUGNO CHE RENDE POSSIBILE LA GIOIA DEI SOGNI REALIZZATI!
BUONA LETTURA

Emanuela Carniti

lunedì 17 giugno 2013

Precarietà (di Teresa Addis)


di Teresa Addis

Precarietà


Amami… amami così come sei
Amor mio…
Amami così come sei…
Sporco di fango
In questa giornata di pioggia
Dove ogni cosa che ha senso
È fuori… dentro il cuore del mondo
La fabbrica ha chiuso le porte
E tu…
Svuotato dal tuo dare
Conservi dentro te
Questo dolore
Così grande, immenso incommensurabile
Che giorno dopo giorno…
Si trasforma …
Prendendo corpo e voce
Urla al vento
La sua rabbia…
Di queste giornate vuote
Piene di assenza
Di necessità violentate, disattese…
Amami, amami così come sei..
Con la tua rabbia
Il tuo domani trafitto...
Trafitto da mille promesse bugiarde!
Ed io sono qui
A sostenere questo corpo svilito
Quest’anima persa
Immersa in questo fango… in questo niente…
In questo tutto… che urla..
Alimentando… questo fuoco
Amore BASTA!
Dimentichiamo tutto… solo per un momento
e… amami... amami… così… come sei!
Perché dentro questi miei occhi
Io… ti vedo!
E dentro questa carne... ti sento
Mentre spogliandoti mi guardi e piangi
Lacrime di pioggia
Amor mio…

Filo d'amore (di Mara Zilio)


di Mara Zilio

Filo d'Amore 

Cala il sipario,
s'illuminano le ombre,
ho atteso ore infinite
... su passi stanchi e incerti
in corridoi rumorosi,
strappato i capelli,
graffiato con unghie
pietra grigia
inzuppata di lacrime
incidendo solchi di vita
indelebili.


Sono solo un bimbo,
abbandonato,
dimenticato,
in cerca di due occhi
che plasmino la mia vita
a rapirmi il cuore.



Sogno,
ora disegno parabole
con il filo d'amore
lanciato da chissà chi,
pronto a regalare dolcezza
e sorrisi...
i miei.

Sporche carezze (di Concetta Galibardi)


di Concetta Galibardi

Sporche carezze

C'erano un bambino
ed il suo aquilone,
il suo mondo fatato,
giochi e colori.
Il suo cuore,
la sua mente,
il suo spirito,
tutto del bambino sa di buono,
tutto per il bambino è così buono,
buono,
come il mondo che egli vede.
Corre, salta, gioca,
si prepara a spiegare le sue ali
e volare alla vita
e... confida in te.
Ma un tonfo, il buio,
vien meno il respiro,
svanisce il sapore di buono,
scolora il mondo intero,
i suoi occhi si son spenti
e li hai spenti tu uomo.
Le tue sporche carezze
gli han spento il sorriso,
strappato il cuore,
svuotato l'anima,
rubato l'innocenza,
distrutto la speranza.
Le ali appena spiegate
gliele hai spezzate in volo
frantumato in mille pezzi
il suo nobile cuore.
Non sei un uomo, sei un assassino!
Uccidi l'anima del futuro,
sotterri l'innocenza dell'infanzia
e la speranza,
squarci, a lama di coltello,
tutti i sogni
appena appena accennati
nell'azzurro del suo splendido orizzonte.
A quel figlio non resta altro
che il luttuoso ricordo
della sua anima defunta.
Ti chiamano orco.
Ti chiamano mostro.
No... sei un maledetto assassino.