Blog sulle antologie di poesia in formato ebook: gli Autori sono invitati a presentare le proprie poesie

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lunedì 1 luglio 2013

Una madre della poesia (di Alessio Carlini)


di Alessio Carlini

Una madre della poesia

Ho sentito il profumo della poesia,
nel giorno più distante da me stesso;

brancolavo tra i frantumi di un'adolescenza impastata con i diavoli
e condannavo i pensieri sui fili tesi della follia;

ma avevo una mano a sorreggermi gli occhi,
un tempo fatta di carta e di parole.

Come fu devastante l'inizio che salvò di certo la mia anima
e fu per mano, per cuore e per grido poetico,
di una madre eterna al ventre dei poeti tutti,
l'esempio che scaturì gli esempi.

E' da allora che impugno quest'arma ormai incarnata,
questo brando che trasforma il sangue in ogni oceano.

Mentre tu volevi vivere (di Antonietta Caputo)


di Antonietta Caputo

Mentre tu volevi vivere

Nata il 21 in Primavera dicevi
come foglie e fiori appena sbocciati
aggrappati al loro albero.
Tu mordevi la vita
anche quando...
rinchiusa, legata, maltrattata
Folle.

Folle...
quanto ti è costato vivere
con il tuo cuore grande,
traboccante d'amore
pieno di poesia
mentre tu volevi vivere
Folle..

Folle
la tua follia è tutta racchiusa
in una sola parola
AMORE..
l'amore come in ogni verso
che ci hai lasciato nelle tue poesie.

Folle
denudata, umiliata, insultata,
mentre tu volevi solo vivere.

Folli...
non sapevano i tuoi carcerieri
non potevano sapere
che erano loro i Folli.

ALDA
vivrai per sempre
nei cuori di chi ti ama
perché tu volevi vivere.


Dal passaporto delle tue umiltà (di Gastone Cappelloni)


di Gastone Cappelloni


Dal passaporto delle tue umiltà
la testimonianza ha ritagliato
l’essenza dell’impronta,
facendosene invisibile emulsione
per l’approdo 
al timbro della bontà.


E, dalla fede, che alimenta
il tempo che mai si prostituirà;
la costruzione
reggerà il monsone del male;


moltiplicandoti, per irriderlo
in un’epoca senza corone;
ove l’inganno ignora e violenta,


con unghie 
di pernicioso cuoio
il nome del buonsenso.



Non c'è posto (di Eloise Capizzi)


di Eloise Capizzi

Non c'è posto,
non c'è posto dove possano arenare
quei ricordi
e trovare riposo
se non nel giaciglio
della mia memoria,
imbiancata,
da nuvole grigie,
assordata,
da fuliggine di terra,
bagnata di sangue innocente.

Adolescenza mia,
strappata come l'erba
appena nata e poi falciata
senza motivo, apparente,
nessuno lo ha visto
solo la mente, che non mente.

Tra luci e penombre
avanza la mia storia,
nella storia,
vivida e pallida
riaffiora, talora.

Come vetro usurato
mi miro senza favella
ammutolita per tanta
guerra,
fuori e dentro il mio cuore,
cercando disperatamente
nella poesia…  Amore.


Nel cuore di Alda Merini (di Vincenzo Capitanucci)


di Vincenzo Capitanucci

Nel cuore di Alda Merini

È stata follia

crudeltà d’Amore

la mia

sciogliere il tempo delle rughe nel tumultuoso scorrere del mio sangue
mordendo quella mela vermiglia in notti d’inverno dal sapore acerbo


parole d’anima
infuse d‘astri
hanno invaso i sensi della mia mente


portando all’indomita forsennata stanchezza dei miei occhi un cuore lirico che non seppe mai tacere nel vedere il disperato dispiegarsi dei volti nel martirio mattutino dei fiori

sono caduta inerme
sul Tuo corpo Madre Terra
pregando
i sassi
con le mie braccia in croce


la quiete è il mio terrore

quantificando in un mare di nuda poesia i miei giorni più crudi e le mie notti insonni

in un azzurro senza più confini

con labbra di sole

insaziabili

di un nuovo seme infinito.

Diversa (di Antonella Cacace)


di Antonella Cacace (Sirena Megaride)

Diversa

C’è spesso qualcuno
che bussa alla mia vita,
mi dona carezze   
che non so trattenere,
mi offre sorrisi
che non so conservare,
mentre le lacrime
non scuotono il mio sonno,
e non sfiorano
la mia anima differente…

Vivo in questa solitudine
che scelta non ha
e che m’ha perduta
tra nuvole vuote…

Se solo sapeste!
Quanto ogni tanto, vorrei divenire,
parte di quel mare
dalle onde costanti,
che abitano
un mondo così diverso dal mio!!


Da quei silenzi (di Nunzio Buono)


di Nunzio Buono

Da quei silenzi

In quella voce mai resa
affidavi la tua pena
nella cenere 
di un tempo bruciato.

Partiranno dagli occhi le navi
che dalle segrete tue senza ritorni
abiteranno il vento

e in ogni 
silenzio che parla 
da chi poeta d'anima infranta
solleverà il tuo nome 

in quei silenzi 

dove aleggiano 
le stagioni immortali

torneranno nel vento
dal vento
le tue parole.